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Antivirus gratis vs a pagamento – Le differenze sono realmente importanti?

La questione antivirus gratis vs a pagamento viene discussa ormai da tanto tempo. Quale antivirus per PC conviene installare? Se vi siete posti almeno una volta questa domanda, beh, sappiate che non siete soli. Certo, nel 2022, avere un antivirus installato sul computer e/o sui dispositivi utilizzati è abbastanza scontato, soprattutto se guardiamo a quanto successo nell’ultimo triennio. A causa della pandemia di COVID-19, ci siamo ritrovati più spesso connessi a Internet, non solo per lavoro, tra smart working e lavoro agile, ma anche per combattere la noia da lockdown. Che sia per guardare Netflix, fare una videochiamata con il capo o i colleghi, oppure per controllare la posta elettronica, è innegabile che siamo molto più attivi in rete e questo porta inevitabilmente a una maggiore esposizione alle minacce online, non solo virus, ma anche phishing e ransomware, senza contare i tracker pubblicitari che troppo spesso risultano invadenti e violano la nostra privacy.

Una calendarizzazione di questo tipo può portare indubbiamente alcuni vantaggi, soprattutto per le aziende che possiedono centinaia (se non migliaia) di PC da aggiornare ogni volta. Inoltre, darebbe più tempo per testare in maniera più efficace le funzionalità aggiuntive che saranno implementate man mano. Ovviamente, dato che tre anni sono un periodo piuttosto lungo, tra un aggiornamento e l’altro saranno distribuiti update più piccoli e focalizzati sulle funzionalità. Se ciò corrispondesse a verità, la prossima versione di Windows, conosciuta con il nome in codice “Next Valley“, potrebbe arrivare nel 2024, saltando “Sun Valley 3” nel 2023. Per quanto riguarda gli update “minori”, si parla di quattro aggiornamenti all’anno a partire dal 2023 che dovrebbero far parte del progetto di ingegneria software “Moments”.

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Perché scegliere un antivirus gratuito?

Un pacchetto di sicurezza può essere abbastanza costoso, con una tariffa mensile o annuale che varia in base al numero di dispositivi protetti e agli anni di durata dell’abbonamento stesso. Ormai la formula dell’acquisto una tantum è stata abbandonata praticamente da tutti i principali attori sul mercato e sempre meno spesso vediamo i voluminosi box fisici, pieni di documentazione e poco altro sugli scaffali dei negozi di elettronica e prodotti informatici. E anche quando capita di vedere qualche scatola di Kaspersky o Norton nella sezione PC di qualche grande catena retail, il più delle volte si tratta comunque di un pacchetto annuale o biennale. Quello che non è cambiato, appunto, è il costo. Anzi, considerando che dovrete rinnovare ogni anno la vostra licenza, è probabile che oggi gli antivirus, alla lunga, costino di più rispetto a qualche anno fa (anche se poi diversi brand proponevano nuove versioni annuali che andavano a rimpiazzare le precedenti).

Dunque, a fronte di cartellini che possono superare tranquillamente il centinaio di euro, la tentazione di “accontentarsi” di una versione gratuita può farsi parecchio forte. Ma chi dovrebbe scegliere un antivirus gratis anziché a pagamento?

Analizziamo le caratteristiche comuni degli antivirus gratuiti, non considerando però le versioni di prova a tempo, dato che spesso offrono tutto quello che è incluso nei pacchetti premium, ma solo per un periodo limitato. In genere, gli antivirus gratuiti hanno queste limitazioni:
  • coprono un solo dispositivo
  • offrono una protezione di base dai malware, ad es. non includono firewall, blocco URL o altri extra
  • sono disponibili solo per piattaforme specifiche (es. Windows o Mac)
  • possono non offrire analisi più avanzate, ad es. a livello di “comportamento”
  • spesso tempestano l’utente di avvisi e offerte per passare alla versione a pagamento
  • non sempre hanno le stesse capacità degli antivirus a pagamento
  • a volte risultano ingombranti sul sistema, specialmente se piene di annunci promozionali

Quello che possiamo ipotizzare è che un antivirus gratuito potrebbe andar bene per gli utenti che hanno dei requisiti molto limitati: ad esempio, chi utilizza un solo computer per l’accesso a Internet o non deve proteggere documenti delicati, file di lavoro o altri contenuti sensibili. In casi come questi, potrebbe bastare l’utilizzo di Windows Defender, anche se questo risulta spesso molto limitato nella sua capacità di individuazione e blocco dei malware, come dimostrato di frequente dai test di AV-Comparative, per fare un esempio.

In alternativa, è possibile valutare uno dei migliori antivirus gratuiti che abbiamo analizzato per i nostri lettori. Fino a poco tempo fa vi avremmo consigliato la versione free di Bitdefender Antivirus, ma purtroppo l’azienda ha deciso di cessarne il supporto e di non offrirla più agli utenti, concentrandosi esclusivamente sui propri piani a pagamento. Seppur basilare, offriva l’ottimo motore antivirus di Bitdefender, ma comprendiamo la scelta del brand. Date un’occhiata alla nostra classifica per capire quale antivirus gratuito possa fare al caso vostro. Inoltre, optare per una versione free (di prova o meno) che abbia un corrispettivo premium potrebbe essere un ottimo modo per testare a costo zero le capacità di un dato brand, prima di passare eventualmente a un piano a pagamento.

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Perché optare per un antivirus a pagamento?

Se avete già fatto le vostre ricerche o avete investito del tempo per la lettura delle nostre recensioni, vi sarete accorti che ormai da tempo, più che di antivirus, si parla di suite di sicurezza. E non è semplicemente un cambiamento terminologico: infatti sempre più spesso, i vari brand, cercano di offrire all’utenza delle soluzioni diversificate, in grado di proteggere i dispositivi non solo dal malware, ma anche da altri tipi di minacce e inconvenienti, come tracker pubblicitari particolarmente invadenti, URL dannosi, tentativi di furto di identità o violazioni mirate a rubare dati bancari, senza dimenticare i temibili attacchi ransomware.

Di conseguenza, i vari provider di servizi di sicurezza offrono filtri antispam, firewall, strumenti di blocco degli URL, ma anche VPN gratuite, strumenti per il controllo genitori, browser isolati per proteggere le transazioni bancarie e molto altro. Non sempre questi extra valgono il prezzo dell’upgrade, e bisogna valutare con attenzione quale brand scegliere in base alle specifiche esigenze.

Ma una discriminante fondamentale nella scelta di un pacchetto a pagamento piuttosto che un altro è soprattutto il numero di dispositivi protetti: molti di noi usano smartphone, tablet, laptop, PC fissi, spesso passando da uno all’altro (ad esempio iniziando un acquisto su Amazon dal cellulare per poi completarlo a casa, comodamente dal PC), e molto spesso gli antivirus a pagamento relegano ai piani più costosi la possibilità di coprire 5-10 dispositivi contemporaneamente e di varie piattaforme (Windows, Mac, iOS, Android, Chromebook e così via). Dunque, nella scelta di un antivirus a pagamento, occorre valutare alcuni fattori fondamentali:

  • qualità del motore antivirus
  • numero di dispositivi coperti
  • piattaforme supportate
  • rapporto prezzo/dispositivi/annualità
  • caratteristiche e funzioni fondamentali offerte: protezione dal ransomware, capacità di arresto delle minacce, firewall, filtro antispam, protezione dal phishing e blocco degli URL
  • eventuali extra inclusi: VPN, controllo genitori, password manager, vault sicuro, backup in cloud

Queste sono tutte le caratteristiche che dovete valutare nella scelta di un antivirus a pagamento. Per fortuna, molte suite, come Trend Micro, offrono la possibilità di provare gratuitamente tutte le funzioni dei pacchetti prima di impegnarsi economicamente, un ulteriore aspetto che potete prendere in considerazione.

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